Alfonso Panzani: «Seguiamo il mondo che cambia»

Così il Presidente di ModenaFiere: «per il nostro quartiere fieristico e per il territorio è un’altra
opportunità di crescita»

«Più che chiamarla fiera, la definirei un evento, e un opportunità di scambio, dialogo e confronto tra i protagonisti di una realtà complessa come il settore ceramico».

E’ uomo di ceramica, Presidente CET e Past President di Confindustria Ceramica, e uomo del distretto, Alfonso Panzani, ma è anche il Presidente, di ModenaFiere. E plaude all’idea
di questo ALLFORTILES 2.0, che sceglie il quartiere fieristico di Modena come cornice
di un evento destinato a lasciare il segno. «Un’iniziativa del genere nasce dal coraggio
di pensare prima a quello che mancava, creando un evento che ha una sua specificità».

Nel presentare la partnership tra ALLFORTILES e la fiera modenese, infatti, Panzani sottolinea come «a ModenaFiere mancasse una manifestazione come ALLFORTILES: il territorio modenese è per molti versi la spina dorsale produttiva del Paese e presenta alcune eccellenze riconosciute a livello mondiale, che sono il fiore all’occhiello del nostro tessuto imprenditoriale e produttivo. Dal biomedicale,
all’enogastronomia, dal tessile ai motori fino appunto alla ceramica, comparto preziosissimo e assolutamente centrale, anche per l’importantissimo indotto che genera».

Ma se i padiglioni di Modena hanno sempre avuto importanti consuetudini con gli altri
settori di punta dell’economia modenese, la ceramica e quanto, a livello di tecnologia e servizi, alla ceramica ruota attorno non avevano mai trovato occasione di incrociare le loro strade, fin qua parallele
nella loro reciproca eccellenza. L’edizione 2019 di ALLFORTILES colma, in un certo senso, la lacuna.

«Per noi – ha detto infatti Panzani – questa edizione di ALLFORTILES rappresenta un’opportunità, e quando Roberto Caroli me l’ha presentata mi ha convinto subito. Sono particolarmente compiaciuto
di ospitarla, e contento che una manifestazione del genere si sia consolidata
nel tempo: anche perché, più che una fiera, la definisco come un evento e un’opportunità
di incontro, dibattito e scambio per i protagonisti del settore, perfettamente integrata con un mondo che cambia sempre più rapidamente».

La fiera modenese, fa capire Panzani, sarà la location giusta per una manifestazione che vuole crescere, «pensata non necessariamente per un pubblico generalista, ma per professionisti che cercano tendenze, relazioni e confronto. A 10/15 minuti di automobile dal distretto ceramico, con i suoi spazi a misura d’uomo è una cornice che risponderà alla perfezione alle esigenze di espositori e visitatori».