«Il mercato chiede di adattare pensieri e linguaggi al cambiamento»

Intervista esclusiva al CEO di Iris Ceramica Group Federica Minozzi

«C’è un’impressione, oltremodo diffusa, di poca stabilità, anche a livello politico mondiale.
E l’instabilità comporta immobilismo, frena spese e investimenti, tiene la gente ‘alla finestra’ in attesa di capire cosa accade. L’incertezza, insomma, non favorisce…».

Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group, fa il punto su questo 2019 appena cominciato, su contesto condizionato da umori ben differenti da quelli che si respiravano nel distretto solo un anno fa, indotti

«da un clima generale di chiusura, di incertezza che non possono non condizionare qualsiasi scenario…»
Anche in Italia?
«Sta cambiando molto, in questo periodo, anche a livello di legislazione sulle aziende. Ma minori investimenti e minori spese frenano i consumi, generano un circolo vizioso che penalizza molti settori industriali, edilizia in primis…»

E penalizza i distretti: i dati di Intesa Sanpaolo danno in calo sia l’export della ceramica che della meccanica, e raccontano contrazioni importanti in Francia e USA…

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