Il sogno può portarci lontano

“E’ la prima volta che il distretto ospita un evento così importante, articolato su temi di
attualità che spaziano dagli argomenti più strettamente tecnici a quelli relativi al mercato,
al credito, fino ad arrivare all’organizzazione del lavoro. E’ stato un grande onore aprire i
lavori del convegno con un mio contributo”. E’ solo una delle tante manifestazioni di affetto
e di stima ricevute dalla nostra redazione a consuntivo dell’incontro tecnico-culturale Allfortiles,
tenutosi a Villa Valentini dal 26 al 28 novembre. Il risultato è andato oltre ogni nostra
più rosea aspettativa: per quantità e qualità di pubblico, per statura dei relatori e dei loro
interventi, per la scelta della location, per il ritmo imposto all’alternanza degli interventi,
per idee e nuove proposte venute alla luce. Ventotto contributi circoscritti in cinque aree
tematiche spalmate nell’arco delle tre giornate che, al di là dei contenuti, hanno fatto da
specchio all’attenzione del settore ceramico: particolarmente alta allorquando si parla
di produzione in tutte le sue sfaccettature, timida di fronte ad argomenti che varcano la
soglia degli stabilimenti, siano essi l’estetica, la posa o le tecniche di vendita. Andiamo
per metafora e trasformiamo la nostra piastrella in un’automobile. Il pubblico delle grandi
occasioni accorre quando si parla di carrozzeria, di vernice, di gomme, di cerchi, di motore
e cavalli, di cruscotti e di interni; scema invece se si passa dal mezzo alla strada, o meglio,
all’autostrada. Cosa ce ne facciamo di una Ferrari se poi non abbiamo grandi carreggiate
in grado di farle esprimere tutte le potenzialità del motore?! La superfice ceramica è oggi
di altissima qualità, estetica e funzionale, caratteristiche che si fermano davanti al distributore,
non arrivano al consumatore finale se non di riflesso, fino ad incontrare non pochi
ostacoli nei cantieri per la difficoltà di posa e la scarsa reperibilità di posatori qualificati.
Argomenti sui quali si deciderà con ogni probabilità il futuro del settore ceramico; perché
non porta da nessuna parte sapere chi produce la lastra più bella e più lunga, semmai serve
ascoltare, e indagare, nel caso, chi e come riesce a portarla più lontano, oltre l’ostacolo
del rivenditore; prestare attenzione davanti a chi ha un idea su come chiudere il cerchio
del sistema piastrella, ancora lontano da venire! E’ stato un piacere conversare con il direttore
vendite di Max Mara, ma anche assistere al confronto sulla posa tra il Presidente di
Confindustria ceramica Savorani, il Presidente di Assoposa Colombo e l’esperto Raimondi,
se non altro per ciò che ha partorito: la proposta che arriverà presto in Consiglio direttivo
di istituire una commissione dedicata all’argomento, per monitorare posatori e gettare le
basi per una ricerca seria sull’argomento. Un Allfortiles che ha passato in rassegna anche
i sogni: arrivare a cambiare il pavimento ceramico di casa con la facilità con cui ci si sfila
un cappotto Max Mara per indossarne un altro, nel caso non basterebbero dieci distretti di
Sassuolo a soddisfare la domanda, con gli attuali 450 milioni di metri quadri che servirebbero
a coprire soltanto la produzione dei primi due mesi dell’anno, per vedere finalmente i nostri
giovani lavorare tutti. Anche noi di Ceramicanda, nell’occasione, abbiamo fatto il nostro
volo onirico, invocando l’obsolescenza programmata, le piastrelle e le malte cementizie che
possano perdere le loro proprietà e inamovibilità con il passare di un tempo programmato.
Troppe volte nella storia industriale il sogno, come l’idea, è diventato realtà, motivo per cui
è legittimo che esso trovi il giusto spazio anche in una tre giorni culturale come Allfortiles.
Anche perché sognare non costa nulla e a volte porta lontano.