Ciak2017 la festa delle feste

È proprio in occasione delle ricorrenze che viene fuori il tempo, li ti accorgi di quanto sia inesorabile e
veloce. Dovremmo per questo fare nostra la massima del filosofo Sant’Agostino, e pensare che ciò che
veramente conta del passato, del futuro e della contemporaneità è solo il tempo presente. Il presente
di Ceramicanda è Ciak2017, svoltosi alla multisala Emiro lunedì scorso, il quale ci accompagnerà nel
prossimi mesi e rimarrà presente nella nostra memoria e, auspicabilmente, in quella di coloro che vi
hanno partecipato. Anche perché è stata una gran bella serata, oramai l’appuntamento ceramico del
Distretto di fine anno, al quale non si può mancare: per il filmato e le interviste; per l’almanacco e i
“vent’anni prima”; per il momento ricreativo in sé e l’occasione di incontro e confronto. Un mix di
elementi che tolgono di fatto la paternità dell’evento a Ceramicanda per trasferirla a tutti gli attori del
distretto ceramico che vi aderiscono. Questa è la vera forza del nostro, vostro Ciak, il fatto che tutti si
sentano come a casa, desiderosi di farvi ritorno alla fine di ogni anno. Arrivederci a Ciak2018. Grazie di essere intervenuti. Grazie di tornare.
Roberto Caroli

«Questo è l’evento dell’anno, ormai». Parole e musica di Claudio Casolari, Presidente di Ceramicolor, in coda all’appuntamento con il quale Ceramicanda ha celebrato la fine del ‘suo’ 2017.
Scegliendo di raccogliere attorno al racconto dell’anno che va a chiudersi tutti i protagonisti del 2017 raccontato dal gruppo editoriale fondato e diretto da Roberto Caroli, ma non solo. Un
video di circa un’ora, un viaggio tra presente, passato e futuro, e l’eccellenza emiliano-romagnola sullo sfondo, interpretata in tutte le sue sfaccettature da alcuni protagonisti che non si sono
fatti pregare nel declinare la specialità’ di questa terra. «Rivedere e rivedersi è sempre un’emozione, ed è bello questo vostro saper offrire un punto di vista sempre originale della realtà», dice Sergio
Sassi di Emilgroup, e sulla stessa lunghezza d’onda muove il Presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli. «E’ diventata ormai una tradizione, questo vostro evento, alla quale si partecipa
volentieri. L‘idea di mettere in fila il tanto accaduto nel corso dell’anno – dice Borelli – da’ la misura del tanto che si è fatto e la vostra capacità di raccontarlo fa il resto». Vero, per quanto
possibile: certo si è colto nel segno nello scegliere protagonisti di una terra che «ha valore e valori, riassunti benissimo – dice invece Roberto Fabbri di ABK – nel vostro cortometraggio». E sparsi tra
facce e fatti, volti e racconti per una narrazione «leggera ma coinvolgente », secondo Lauro Giacobazzi (Rondine Group) e in grado di cogliere appieno «la nostre peculiarità». Ovvero quella sana
follia che, secondo Fabio Tarozzi, numero uno di SITI B&T Group, è ben rappresentata dai protagonisti che, attraverso il video, viene raccontata anche nel mondo del lavoro, dell’impresa, del quotidiano e degli affetti. E nella sua ‘specialità’ conquista anche chi emiliano non è, ma con il distretto ceramico e
con questo pezzo di terra che dal mare si allunga fino a verso la Lombardia, scandito dai capannoni lungo la via Emilia, ha scelto di condividere parte del cammino. Come Loriano Bocini di Colorrobbia che definisce «speciale, come l’avete raccontata voi, questa gente». O come Alberto Bassanello di Dusrt, conquistato da «una creatività unica che fa uniche queste zone». Uniche forse no, ma sicuramente speciali e leggere…Leggero come «il taglio che avete scelto di dare a questa serata e – dice Michele Paulicelli di GP Service – a questo filmato che spazia dal mondo dello sport a quello del lavoro, dal presente di ognuno al futuro di tutti». E speciale come, perché no, può essere speciale quello che Stefano Bolis di BPM definisce «un suggestivo viaggio tra le eccellenze. E anche nel vostro rivisitare il passato, o raccontare il presente si vede bene che c’è il futuro: eventi come questi comunicano voglia
di esserci, voglia di vivere e voglia di dire la propria». Tutte caratteristiche che hanno fatto grandi le imprese emilianoromagnole: creatività, idee, voglia di fare «ma anche – la precisazione di Giuseppe Zannoni – di divertirsi, di saper cogliere le occasioni. Nel vostro filmato c’è tutto questo, e
tutta questa vitalità, questo sguardo particolare sul mondo e sulla vita c’è anche in serate come queste, belle e riuscite». Occasioni di incontro ma non solo, «iniziative che hanno un loro spessore, che va oltre – secondo Carla Vacchi di Ceramiche Piemme – il semplice ritrovarsi». Già: voleva trasmettere emozioni, Ciak2017, «e lo spaccato che avete fatto rende perfettamente l’idea», secondo Fausto Mucci di Target Group. E addirittura commuove, come commuove «il nostro navigatore solitario Cino Ricci
nel quale – secondo Stefano Compagni di Mectiles – si riconoscono tutti». Perché è «toccante e bello», secondo Giorgio Romani del Gruppo Romani, «voltarsi indietro» e specchiarsi in quella che Giuseppe Zanardi di Unicredit definisce «sintesi perfetta di quanto accade su queste terre». Tra personaggi scelti «con grande efficacia», secondo Riccardo Prini di Ceramic Instruments, e la visione,
azzeccatissima secondo il Presidente Acimac Paolo Sassi «della sana follia di chi fa impresa» si snoda vicenda di uomini e di terra, si intuisce «la grande passione che c’è – dice Gianfranco Padovani di Sicer – dietro quanto avete raccontato». E si scorge il futuro: oltre «il fattore motivazionale » che secondo 136 è cifra della testimonianza di fine 2017 di Ceramicanda, oltre «la scelta azzeccata – dice Fulvio Baldini di ICF Welko – dei temi e dei tempi» c’è quel 2018 ormai dietro l’angolo, da affrontare – ce ne occuperemo nel prossimo numero – «senza smettere di dare un’occhiata ad un passato oltre il quale – chiude Claudio Sabatini di Ciga Impianti – si vede bene che c’è già il domani».