Un Museo per Bertozzi & Casoni

A Sassuolo la prima mostra permanente d’arte contemporanea dedicata alla ceramica.

Il Museo dedicato all’arte di Bertozzi & Casoni è nato grazie alla munificenza di un’azienda leader nel campo delle automazioni industriali e di processo uniche al mondo per l’industria ceramica, l’intra-logistica, l’elettronica e il packaging – il Gruppo System di Fiorano Modenese che ha messo a disposizione spazi e potenzialità gestionali – e alla disponibilità degli artisti che qui hanno
destinato significative opere mai cedute, sia per i risultati tecnici ed espressivi ottenuti sia per le notevoli dimensioni.

Una convergenza felice, in un Paese come il nostro provvido di eventi temporanei ma tutto sommato avaro di sedi istituzionali dedicate all’arte moderna e contemporanea, i cui benefici non si riverseranno unicamente sul luogo ma su tutta la collettività artistica, non solo nazionale.
Dai primi anni Ottanta Bertozzi & Casoni utilizzano la ceramica come esclusivo mezzo espressivo a fini scultorei – con esposizioni in prestigiosi musei, in importanti gallerie e nelle maggiori manifestazioni del settore – e dagli anni Duemila le loro opere sono divenute icone internazionalmente riconosciute di una, non solo contemporanea, condizione umana.

E’ questo, dunque, un riconoscimento non solo dovuto e meritato ma una importante tappa di un lungo tragitto – di cui Bertozzi & Casoni sono un apice odierno – che, sotto la specie della figurazione, ha mantenuto alti i rapporti con la grande tradizione dell’arte innervandoli con le sensibilità indotte dalle tante crisi ideali ed artistiche novecentesche.

Un percorso che non ha mai messo in dubbio la centralità delle attenzioni alla vicenda umana: tra aspirazioni e cadute, tra vertici e abissi, tra bellezze e disastri.

Nulla è dato per scontato da Bertozzi & Casoni che registrano quanto di meraviglioso e di misterioso è contenuto anche nelle più disprezzate e rimosse manifestazioni, o conseguenze, della vita: con frequenti ricorsi ai temi del memento mori, dell’horror vacui e a quello prediletto della vanitas.

Riscattando tutto sul piano estetico, gli artisti hanno originalmente attivato un meccanismo complesso e avvolgente che non trova mai fine o soluzione. Solo con la ceramica, Bertozzi & Casoni potevano raggiungere quel grado di mimesi delle forme naturali o degli oggetti artificiali che garantisce alle loro “contemplazioni del presente” straordinari poteri di meraviglia, attrazione, interrogazione e, anche, di universalità.