«Dietro le lastre ceramiche c’è la ricerca di un genio»

La pensa così Fabio Novembre, ad avviso del quale «parliamo di un materiale camaleontico, in continua evoluzione»

Concreto. Si parte da qui (e qui si arriva) nel declinare la ricerca ceramica dell’architetto e designer Fabio Novembre e del progetto che ha curato per Lea Ceramiche, muovendo oltre che dall’idea, da una parola. «Concreto, appunto: una parola bellissima.
L’etimo inglese rimanda al cemento, inteso come materiale, il significato latino rimanda invece al concetto di ‘crescere insieme’ e da’ bene la misura di quanto la il gres porecellanato rappresenti un materiale in continua evoluzione».

Prezioso per il progettista, dice Novembre, ma poco conosciuto al grande pubblico che ne considera più la valenza estetica che quella tecnologica. L’occasione, per sperimentare e promuovere un nuovo concetto di ricerca sul materiale ceramico, è la design week milanese, «una vetrina unica dove trovano spazio grandi eccellenze. Tra queste anche il gres porcellanato, materiale camaleontico per eccellenza.

Polveri che per alta compressione e passaggio in forno – dice Novembre – assumono una
solidità pazzesca con spessori anche sottili. Materiale del quale il grande pubblico apprezza soprattutto la riproducibilità fotografica, come se si trattasse di un foglio da decorare per poi rivestire ambienti». Invece, dice Novembre, sotto la superficie ceramica c’è altro: ci sono ispirazioni che l’hanno portata a reinterpretare legno e marmo o, come in questo caso, «il cemento, materiale cui è giusto riconoscere
un ruolo preminente nell’architettura, anche in quella contemporanea.

Si parlava, a proposito di lastre ceramiche, di ‘materiale camaleontico’, capace di prestarsi alle interpretazioni più varie, «ma attenzione a non “stressarlo” troppo, il camaleonte, perché ci sono comunque estetiche in grado di aderire meglio di altre a questo tipo di superficie, e il cemento credo
sia tra queste».

Materia e superficie, idea e prodotto, in questo senso, interagiscono dando concretezza a quell’idea di ‘crescere insieme’ che sottende alla ricerca di Novembre, in grado di ‘spingere’ il prodotto oltre il processo, «dal momento che il nostro compito è sintonizzarsi
sul gusto della gente e presentare loro un’idea che vada oltre il percorso che l’ha generata: mi viene in mente in questo senso, il pane, che è farina e acqua ma anche altro.

Anche il gres porcellanato ha ‘ingredienti’ semplici, ma dietro c’è la ricerca di un genio. E il distretto di Sassuolo, che produce materiali del genere, può essere considerato, per la sua carica innovativa e la capacità di ricerca, come la Silicon Valley. Giusto, se ce n’è occasione, sventolare la bandiera italiana e – conclude Novembre – mostrare il meglio del nostro paese: soprattutto quando, come nel corso della design week, le luci del mondo si accendono su Milano richiamando l’attenzione globale».